Tra le sue braccia e l’inferno
READING AGE 18+
Mi chiamo Elios. Avevo una famiglia, un futuro. Poi, più niente: un incidente, il nulla. Rimasi solo, sperduto in un silenzio che niente poteva più incrinare.Poi arrivò Léa. Entrò nella mia vita senza avvisare, mi prese la mano, non mi chiese nulla. Mi amò senza cercare di salvarmi, solo restando al mio fianco. Con lei ritrovai il sapore dei mattini, il calore della notte, la certezza che l’amore tutto può guarire.Era la mia luce, il mio respiro. L’unica ragione per credere ancora.Poi tornò Raffaele.Lui era il suo passato. Portava negli occhi troppi ricordi, troppi anni insieme. Si insinuò fra noi senza violenza, fatto di silenzi e di sguardi. E sentii la nostra storia vacillare.Io credevo che il nostro amore fosse un baluardo. Ma Raffaele non venne a infrangerlo. Venne a consumarlo.Adesso la guardo dormire e mi chiedo: se abbiamo costruito tutto sulla cenere, fino a che punto bisogna lottare per non bruciare un’altra volta?
Unfold
POV di Léa
Il giorno della sua uscita dall'ospedale, il cielo aveva quel colore indeciso, sospeso tra il grigio e la speranza.
Elios camminava al mio fianco, più lentamente di prima, ogni passo ancora misurato, prudente, come se riscoprisse il mondo attraverso una nebbia invisibile. Portava un cappotto leggero, regalato……
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