Rina e Dario nascono, vivono e crescono nello stesso paese. Fin da bambini tra loro c’è una reciproca attrazione. Da giovani però le loro strade si dividono. Dario si trasferisce all’estero, Rina si ritrova vedova a condurre un’esistenza ingrata. La donna, bellissima e affascinante, stanca di soffocare il suo erotismo innato, a quarant’anni intraprende con successo il mestiere di prostituta d’alto bordo. Ma un fatto imprevisto e imprevedibile sconvolge nuovamente la sua vita. Sarà proprio Dario Morganti, tornato in Italia e ora venditore ambulante di libri e stampe antiche ai mercatini dell’antiquariato, a salvarla dall’arresto e da una probabile carcerazione.
Bologna, 1877. Un ragazzo di diciassette anni scende dal treno alla stazione Centrale. È Febo Nalli, è arrivato fin da Matidia, in Umbria, con un solo obiettivo: laurearsi in Matematica all’Alma mater studiorum. Tra lezioni ed esami, Febo scopre due grandi amori. Il primo è la geometria non euclidea. Il secondo è Isabella Galimberti, giovane di nobile famiglia, conosciuta da Febo l’anno prima e ora ritrovata. Fra i due, nonostante la differenza di condizione sociale, la scintilla è immediata e prepotente; ma, durante l’estate, Isabella si ammala. L’origine del suo male sembra collegata a una misteriosa lettera ricevuta dalla ragazza, un foglio su cui era tracciata un’unica, grande X e nient’altro. Con l’aiuto dell’amica Caterina, Febo inizia a indagare. Chi ha spedito quella lettera e perché?
Torre Matidia, risalente alla fine del 1300, si erge lungo la via Flaminia, e pare fosse usata come scrigno-cassaforte per proteggere ori e preziosi dalle scorribande dei briganti che in quell’epoca buia infestavano le contrade umbre. Il giovane Febo Nalli nel xix secolo studia per diventare matematico e, consultando antichi documenti e risolvendo quesiti, riuscirà a individuare l’accesso della torre rimasto celato per oltre quattro secoli.
Dario Morganti è impegnato nei lavori di ristrutturazione di un'antica torre di avvistamento. Un giorno scopre una mappa e un manoscritto. Vi si narra la storia di una misteriosa sfera nera caduta dal cielo. Di una sfera che proviene dal pianeta Alea, distante 11 anni luce dalla Terra.Un’alterazione dell’orbita gravitazionale ha ridotto Alea a un deserto. Le stagioni, gli animali e la vegetazione sono scomparsi.Sopravvivono pochi abitanti, grazie a una mutazione genetica che li rende adattabili al clima torrido. Così, nel corso di alcuni secoli si sviluppa una civiltà iperprogredita.La TerraChe ne sarà della Terra?Il comportamento degli uomini la farà diventare una seconda Alea?Forse Alea è il futuro del nostro pianeta.
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